Per la quinta volta, oggi 22 Marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua. È questa una data in cui l’Onu ci ricorda che l’acqua è "elemento prezioso e vitale da garantire a tutti i cittadini del pianeta, e da rispettare attraverso un uso sostenibile dell’ambiente".
Il problema dell’acqua sta emergendo a livello mondiale come il più difficile da risolvere. Il significato della Giornata Mondiale dell'Acqua si concretizza nella necessità di promuovere attività di informazione ed educazione all'utilizzo e al trattamento dell'acqua potabile.
Questo perchè: oltre un miliardo di persone non vi hanno accesso, nel secolo scorso il consumo di acqua è cresciuto del doppio rispetto al tasso di crescita della popolazione nei paesi in via di sviluppo il 90% delle acque reflue non viene trattato, mentre dispersioni e sprechi causano la perdita del 50% dell'acqua da bere e del 60% delle acque irrigue il divario sul consumo medio di acqua tra paesi occidentali e paesi in via di sviluppo è incalcolabile e moralmente deprecabile il pompaggio intensivo delle acque freatiche costringe intere regioni a carenze idriche croniche e ne sta peggiorando la qualità
L’ONU stima che il minimo vitale a persona siano 50 litri di acqua al giorno, necessari per i bisogni primari come bere, cucinare, lavarsi. Ma nel mondo una persona su sei non ha accesso a questa quantità.
Oltre alla consolidata situazione dell’Africa, ricoperta maggiormente da deserti, si va ad aggiungere il processo di desertificazione. Negli ultimi 15 anni la superficie delle aree colpite dalla desertificazione è raddoppiata. E ogni anno 900 mila persone sono costrette a lasciare le loro case perchè il suolo intorno a loro muore.
In molti Stati, la Giornata rappresenterà l'occasione per dar vita ad attività concrete volte a sensibilizzare e coinvolgere il pubblico. Si prevedono conferenze, tavole rotonde, seminari, pubblicazioni e mostre legate alla conservazione e allo sviluppo delle risorse idriche.