Ormai noi tifosi e simpatizzanti del Perugia, ex gloriosa squadra di calcio, dobbiamo rassegnarci. Ennesimo fallimento, ancora una volta il Grifone dovrà ripartire dal basso. Negli anni passati si ripartì dalla Serie C2 e C1, questa volta direttamente dai Dilettanti (Eccellenza o Promozione) si spera dalla Serie D.
Quello appena trascorso è stato un anno calcistico terribile, partiti con tanti buoni propositi, la società e la squadra si sono sfaldati strada facendo. L'ormai ex presidente Covarelli ha gettato nel baratro il club perugino creando una voragine di diversi milioni di euro: pagamenti non rispettati, versamenti non effettuati, canoni evasi, etc. etc. Nessun imprenditore si è accollato l'onere debitorio e conseguentemente la società è in fallimento.
Il club nato nel 1905 dalla costola di una delle prime società sportive italiane (la Fortebraccio), negli ultimi trentacinque anni il club umbro ha vissuto esaltanti stagioni in serie A prima con il trio D'Attoma-Ramaccioni-Castagner, poi con la gestione Gaucci. Proprio con quest'ultimo, cinque anni fa, era fallito. Ma almeno era rimasto nel calcio professionistico grazie ai fratelli Silvestrini. Ora un gruppo di tifosi pare sia pronto a lanciare una "public company" per rimettere in piedi una nuova società, al di la di tutto, pessima figura e brutta fine.