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IL BLOG DI SILVIAG
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Avete pubblicato 32 commenti sul mio blog!
L'ultimo messaggio è stato inserito da SilviaG il giorno 16 06 2010 alle ore 16:56

MEGLIO TARDI CHE MAI!

Carissimi amici del mio blog, questa volta sono pronta a raccontarvene un'altra delle mie che susciterà tutta la vostra ilarità...Però mi raccomando, non ridete troppo alle mie spalle, eh? In tanti anni (si fa per dire, sono ancora giovane) della mia vita ho avuto l'occasione di ritagliarmi il giusto spazio per viaggiare, per andare alla scoperta di nuove terre come Cristoforo Colombo e per vedere sempre luoghi diversi. Sono rimasta affascinata dalla cultura Maya in Messico, dalla gente sempre sorridente di S.Domingo, nonostante la povertà, per non parlare del richiamo che ho annualmente per l'Egitto e per i vari siti archeologici. Ma un luogo della Capitale a portata di mano, giuro non l'avevo mai visto! Mi riferisco al Gianicolo, è ovvio che non ignoravo la sua esistenza, ma chissà perché non mi è mai capitata l'occasione di andare ad ammirare il paesaggio da quell'altura di 82 metri. La veduta che si presenta è mozzafiato, permette di ammirare uno degli scorci più suggestivi del centro storico. Ora capisco perché qui tanti pittori hanno avuto l'ispirazione giusta per le loro opere su tela.

Il nome del colle secondo la tradizione deriverebbe dal dio Giano che in antichità vi avrebbe fondato un piccolo centro abitato dal nome di Ianiculum. Da lì il nome attuale. Più avanti nel tempo e precisamente nel 17° secolo, il colle fu incluso nelle mura di Urbano VIII, chiamate mura gianicolensi. Dopo l'Unità d'Italia il Gianicolo divenne un enorme parco pubblico e una sorta di memoriale del Risorgimento, in quanto si possono ammirare statue e monumenti dei grandi che hanno fatto la storia del nostro Paese. Ma la caratteristica principale di questo colle, che comunque non viene annoverato nei 7 colli tradizionali, è che dal 1904 è stato posto un cannone che spara a salve a mezzogiorno in punto. Lo sparo nei giorni più silenziosi d'estate, è stato avvertito fino all'Esquilino .Sorge spontanea una domanda...esiste da qualche parte un romano che non vi è ancora stato?

Postato da SilviaG - 09:54, 01 Set 2010
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LASCIATELO CANTARE!

E' diventato una celebrità, senza alzare troppo la cresta.....Riporto una notizia curiosa che è uscita qualche giorno fa e che riguarda Pia, un simpatico galletto, il cui destino dipende dalla potenza dei decibel dei suoi chicchirichì. Il pennuto è stato accusato di disturbare tutto il vicinato nel bergamasco e così molti lo vorrebbero far finire in padella. Sarebbe però un sacrilegio, visto che il gallo in questione si è subito rivelato originale; fin dalla sua nascita faceva uova, da lì il nome al femminile e adesso è sotto accusa poiché il suo canto mattutino è potentissimo, la sua ugola è una bomba. Miracolo della natura! Sulla vicenda è intervenuto addirittura il sindaco che però non ha trovato regolamenti condominiali riguardanti il canto dei galli, ma per sicurezza ha mandato i vigili per effettuare un controllino. Ora tutto dipenderà dalla prova dei decibel fissata per la fine del mese. I proprietari assicurano che il galletto continuerà a vedere le albe e a cantare, anche perché, visto che è diventata oramai una star nella zona, non dovrebbe essere diffcile trovare una nuova famiglia adottiva. 

Riflettendo su questo divertente episodio, mi domando se sia meglio sopportare il canto potente di un gallo o il fastidioso rumore, provocato alle prime luci dell'alba, dallo svotamento dei cassonetti d'immondizia o peggio, il rumore fragoroso delle serrande di un bar che apre prestissimo, trascinando anche tavolini e sedie sul pavimento. Amiamo di più la natura e impariamo ad essere più tolleranti... Lasciate cantare Pia!

Postato da SilviaG - 09:32, 22 Ago 2010
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CARO COCOMERO...

Ebbene sì, il nostro blog, come del resto le dirette in radio, non si ferma neanche a Ferragosto. Nell'augurarvi uno splendido week end di metà agosto, diamo uno sguardo alle origini di uno dei frutti estivi per eccellenza, il cocomero, denominato più correttamente anguria e, per gli amici del sud, melone d'acqua. Il futto nasce da una pianta strisciante, la cui provenienza con molta probabilità, è targata Egitto, grazie alla presenza delle acque del Nilo, anche se, per via del suo tricolore al'interno, tutto farebbe pensare ad un prodotto delle nostre terre. Il suo sapore simile a quello del cetriolo, ma più dolce, gli valse nell'antica grecia il nome di ortaggio, mentre nell'epoca romana veniva chiamato "cucumis", per arrivare alla definizione di "aggourion" nel sesto secolo d.C. Invece il suo nome scientifico "citrullus cucumis", fu scelto alla fine del settecento dal direttore dell'orto botanico di Gottinga, in Germania. In Italia esistono due varietà: la "Sugar Baby" e la "Crimson Sweet". Il frutto è composto dal 95% d'acqua ed è ricco di sali minerali e di vitamine A e C. E' ricco di potassio e ha un effetto diuretico. Si consiglia di consumarlo lontano dai pasti principali, se si vuole accellerare la sua digeribilità e, proprio grazie al suo basso contenuto di calorie e alla sua incredibile azione dissetante, diventa il re di tante originali e colorate ricette estive. Concludo con due simpatiche curiosità; in Calabria per via del suo aspetto rubicondo, viene chiamato "zì parrucu" (zio parroco) e secondo una ricerca, è stato addirittura ritenuto meglio del Viagra! Sorprendente!

Non sono mai stata una grande consumatrice di questo dissetante frutto, ma da qualche anno ho imparato a farne incetta, soprattutto nei giorni più caldi e afosi dell'anno. Si sa, col tempo i gusti possono cambiare. Detesto invece il sapore del melone, ritengo che abbia un odore sgrdevole, associabile a quello emanato da un cassonetto d'immondizia nelle prime ore del pomeriggio d'estate... Con questo non voglio assolutamente disgustarvi, eh? Non è mia intenzione! A proposito, si consiglia vivamente di non consumare i semini contenuti all'interno del cocomero, poiché contengono sostanze con forte azione purgante...

Postato da SilviaG - 09:26, 15 Ago 2010
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NUOTO, CHE PAURA...

Non immaginavo che gli italiani fossero un popolo di fifoni di una delle attività ricreative più antiche e famose al mondo, il nuoto. E' notizia di questi giorni che almeno il 50% degli italiani non sa nuotare e ha paura dell'acqua. Davvero strano per una penisola bagnata in gran parte dal mare, considerando poi la bellezza dei nostri mari. Peccato che almeno al momento, i numerosi trionfi di nuotatori nostrani ad Olimpiadi e Mondiali, non siano riusciti a convincere il popolo di non nuotatori, facendo abbattere loro questa ingiustificata paura. Chissà se questo dipenda da una scarsa educazione fin da piccoli o da un cattivo approccio con il nuoto. Secondo un recente sondaggio, un buon 30 % di italiani, ha ammesso di entrare a malapena in acqua e il 40% addirittura sostiene di non avere proprio familiarità con mari e piscine in generale. Una bella fetta di persone che sembra allergica all'acqua. Penso tra me e me in silenzio: oddio, come si fa a fare a meno di un bel bagno rigenerante quando fuori il termometro raggiunge magari i 38°? 

Il sondaggio ha riportato anche che il 24% degli italiani che d'estate opta le località marine, lo fa esclusivamente per abbronzarsi, il 21% afferma che la scelta è dovuta alla passione per l'ambiente marino e il 12% si reca al mare per respirare aria marina, che tanto giova alla tiroide. Infine l'8% degli italiani sceglie il mare solo per il divertimento in spiaggia.

Gli esperti ci dicono che la paura dell'acqua può essere legata ad una paura fisica, dovuta alla difficile respirazione o all'ansia di cadere sul fondo, oppure una paura emotiva legata al passato. Consiglio vivamente al popolo di fifoni dell'acqua di praticare un bel corso di nuoto durante l'inverno, vedrete, non appena galleggerete, le vostre inutili ansie e le vostre paure, scompariranno e il vostro corpo ne trarrà sicuramente dei benefici.


Postato da SilviaG - 08:37, 08 Ago 2010
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Ma quale prima classe!

Questa volta cari miei, ci si addentra nell'intricato mondo delle assicurazioni. Non so se qualcuno di voi opera nel campo o sia esperto di questa materia, ma a volte risulta davvero difficile riuscire a comprendere i meccanismi che determinano quello che in sostanza è il cosiddetto PREMIO da pagare. Ho sempre detto ironicamente che già il nome è un controsenso, visto che ogni anno ci si ritrova con aumenti inspiegabili. Ebbene sì, anche questa volta c'è aria di sfoghi settimanali...Qualche giorno fa mi sono recata presso la mia compagnia assicurativa per pagare l'assicurazione annuale della mia vettura e cosa mi sono ritrovata? Un aumento consistente, nonostante mi trovi in prima classe ormai da tanti anni. Ho subito chiesto spiegazioni e la gentile signorina mi ha risposto che in pratica la convenienza oggi, sta più nel passare da una terza classe ad una eventuale seconda, che rimanere nella prima stessa. Ma allora qui conviene retrocedere, conviene fare qualche piccolo sinistro!!! All'inizio dell'anno avevo sentito che ci sarebbero stati degli aumenti, ma sapevo che riguardassero soprattutto i giovani che presentano un tasso di sinistrosità molto alto e addirittura i residenti del meridione, a causa delle numerose truffe organizzate nella zona. 

I veri motivi però sono da ricercare nei bilanci delle varie compagnie assicurative. Nel 2009 infatti molte compagnie sono in perdita sul ramo a causa dell'aumento degli incidenti, dell'aumento del danno medio risarcito e della continua pratica delle truffe assicurative, degli imbrogli insomma, di cui abbiamo appena parlato. Questa situazione mi richiama alla mente quando ai tempi della scuola, il birbante della classe commetteva qualcosa di sbagliato, facendoci andare di mezzo tutti. Con molta probabilità sarebbe anche da rivedere il sistema delle classi che non rispetterebbe fino in fondo le differenze tra i patentati. Il consiglio su come difendersi oggi arriva proprio da internet, dove si possono valutare offerte on-line. Non sempre si risparmia, però se si è guidatori attenti, si possono ottenere sconti di oltre 200 euro. In Italia solo il 5% delle polizze sono fatte on-line, un tasso molto basso se si confronta con quello europeo. In fondo fare un preventivo non costa nulla, solo qualche minuto se la connessione è veloce. Ma le nostre abitudini e il nostro sistema è diverso..."E' l'Italia che va, con le sue macchinine vrum vrum"... Così cantava Ron negli anni '80...

Postato da SilviaG - 08:36, 01 Ago 2010
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IL MIO PICCOLO CONTRIBUTO...

Carissimi amici del mio blog, forse potrebbe sembrare un argomento trito e ritrito e anche scontato, ma credo che non siano mai abbastanza gli appelli e le campagne che si fanno ogni estate contro l'abbandono degli animali. A dir la verità da persona sensibile e da vera amante del regno animale, preferirei non tocccare questo tasto dolente, ma nel mio piccolo mi sento di dare un contributo. Mi chiedo ripetutamente, come si fa a separarsi di quello che è stato un magnifico cucciolo e di quello che è diventato l'inseparabile e fedele amico delle nostre giornate? Loro, i nostri animali domestici che sanno donare così tanto....Destinati a morte sicura per una vacanzuccia? Ma andiamo....Piuttosto ammiro chi fa la scelta di non adottare un animale. Non si tratta di un pelouche, in ballo c'è una vita, ma questo continua a non entrare in testa a molti, visto che i dati riguardanti gli abbandoni sono sempre allarmanti. Il fenomeno dell'abbandono, tipico ahimè soprattutto in Italia, non riguarda solo cani e gatti, ma negli ultimi anni anche pesci, criceti, conigli, tartarughe, furetti, iguana, porcellini d'india, serpenti, coccodrilli e perfino maialini. Segno d'inciviltà e di cuore di pietra. Purtroppo, sfumati gli entusiasmi del primo momento, l'animale diventa un oggetto scomodo di cui liberarsene al più presto, senza rendersi conto che l'amore donato da queste creature è un amore vero e duraturo.

Nel nostro Paese l'abbandono è vietato ai sensi dell'articolo 727 del codice penale che recita "Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività, è punito con l'arresto fino ad un anno e con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro". Mi sembra ancora poco. E' probabile che con l'adeguato inasprimento delle pene, l'essere umano sia portato a non commettere più questo genere di crimini!

Postato da SilviaG - 10:50, 18 Lug 2010
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CIAO LELIO!

A chi di voi non riecheggia ancora nelle orecchie il famoso lancio "HIT PARAAAAADE"?

Il suo autore, l'amatissimo Lelio Luttazzi ci ha lasciato a 87 anni un un caldo giorno di luglio a Trieste, sua città natale, l'8 per la precisione. Inquadrato nelle categorie di musicista, compositore, cantante, direttore d'orchestra e presentatore, non posso che essere legata a questo personaggio per motivi strettamente professionali.

Un uomo che come tutti quelli della sua epoca, si è trovato ad attraversare un pesante periodo, quello della Seconda Guerra Mondiale, in cui ha inziato a comporre al pianoforte le sue prime canzoni. Un giovanotto destinato al successo: nel 1943 ecco l'incontro che gli cambia la vita. Insieme ad alcuni compagni universitari si esibisce presso il Teatro Politeama, dove viene notato da Ernesto Bonino, un famoso cantante torinese, il quale lo invita a comporre una canzone per lui, che diventerà più tardi un successo. Terminata la Guerra e intascate le prime lire, Lelio decide di fare il musicista, trasferendosi a Milano e iniziando a lavorare per Teddy Reno. Da quel momento inizia una carriera eccezionale a tutto tondo, misurandosi con diverse esperienze. Compone brani per Mina e per il Quartetto Cetra, lavora per i quiz di Mike Bongiorno, partecipa al Festival di Sanremo del'64, compone colonne sonore per i film di Totò e presenta trasmisisoni televisive di successo. Davvero non si contano le cose che ha fatto! Ma, come accennavamo all'inizio, il suo cavallo di battaglia è la trasmissione radiofonica "Hit Parade", condotta dal 1967 al 1976 con ottimi indici di gradimento. Peccato che alcuni problemi ad un certo punto della sua vita, abbiano minato la sua serenità e la sua carriera. Capita a molti artisti... Negli ultimi anni abbiamo ritrovato il grande LELIO ospite all'interno di Viva Radio2 con Fiorello-Baldini e lo scorso anno al Festival di Sanremo ha accompagnato Arisa al pianoforte nel pezzo "Sincerità".

E con assoluta sincerità e senza retorica, è uno di quei personaggi che lasciano un vuoto in un mondo dello spettacolo, ormai "inquinato"  solo dalle mode e dalle apparenze. Ciao maestro, nato insieme alla radio e alla televisione.

 



 


Postato da SilviaG - 10:12, 11 Lug 2010
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UN VIAGGIO ROMANTICO...

Qualche giorno fa, Verona, città romantica per eccellenza era pronta per accogliermi, dopo ben 26 anni. Eh già, l'ultima volta è stato in gita scolastica, ma davvero poco mi ricordavo, anche perché le gite scolastiche sono sinonimo di confusione e baldoria. Alle 8 in punto, in perfetto orario, mi attendeva il mio amatissimo Frecciarossa, anzi questa volta Frecciargento per la precisione. Con sole 3 ore di viaggio e arrivo presso la stazione centrale di Porta Nuova, ci si ritrova nel profondo nord Italia e, con una sola giornata a disposizione, se si è organizzati con tanto di cartina alla mano, si può anche visitare tutta la città. Ad accogliermi un caldo umido feroce e dopo appena 10 minuti di cammino, si può subito scorgere in piazza Brà (la piazza di ritrovo per un aperitivo) la famosa Arena, visitata ogni anno da oltre 3 milioni di turisti. Considerato il terzo anfiteatro più grande al mondo, dopo il Colosseo di Roma e l'Anfietatro di Capua. Non vi dico la fatica nel salire i gradoni per poterla ammirare dall'alto, ma ne vale davvero la pena! Al centro dell'Arena un continuo fermento di operai pronti per allestire vari spettacoli serali, ancora oggi essa è in grado di ospitare più di 20.000 spettatori. Lasciata l'attrazione principale, ci si avvia verso via Mazzini (questa volta però non mi fermo davanti al civico 119 della nostra sede, ehehehehe), una strada che pullula di splendidi negozi e coloratissime vetrine. Non c'è tempo per ammirare tutta questa bellezza, due celebri piazze collegate tra loro, Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori, sono nei pressi per offrire un originale mercatino dell'antiquariato, bancarelle fornite di macedonie multicolore per rifocillarsi un po', un'elegante statua di Dante e per chi ama vedere la città dall'alto, la Torre dei Lamberti è pronta a regalare emozioni. Adesso c'è l'ascensore, quindi via libera anche agli anziani o a chi magari è troppo pigro e si affatica subito. Continuando il nostro percorso, si pone davanti una delle chiese più imponenti della città in stile gotico, quella di S. Anastasia. E' doveroso portarsi dietro nei mesi caldi, una giacca per coprirsi le spalle, in segno di rispetto dei posti sacri. Risalente al 1139 è invece il vicino Duomo di Verona, dove il capolavoro per eccellenza è l'Assunta di Tiziano, situato nella prima cappella. Rinomato anche il Battistero che racchiude all'interno scene della vita di Cristo. Da questa zona si può sentire la forza e l'impeto delle correnti del fiume Adige, non immaginavo tutta questa potenza! Attraversato il ponte, dalla parte opposta si può scorgere uno stupendo Anfiteatro Romano, che conserva ancora la sua cavea semicircolare. Dopo qualche litro di acqua consumata, lo stomaco brontola, inizia a farsi sentire soprattutto dopo una ricca camminata. Una fugace pausa pranzo consumata presso la Piazza S. Zeno, in cui è situata quella che è definita la chiesa più romantica del nord Italia per i suoi ornamenti. E a proposito di parentesi romantiche, non potevamo di sicuro farci sfuggire, tra le principali cose da visitare, la tappa presso la rinomata Casa di Giulietta. Qualcosa siamo riusciti a vedere in mezzo ad una calca di gente, desiderosa di scattare foto al famoso balcone e alla statua dell'amata di Romeo. La mania dei lucchetti (come a ponte Milvio) e delle dichiarazioni d'amore scritte sui muri è arrivata fin qui da qualche anno. Quando infatti ci andai molti anni fa, non ricordo questo particolare. Le mura non erano imbrattate e piene di cuori pronti a dire qualsiasi cosa all'altra metà...Non sembra, ma occorre un bel po' di tempo per visitare l'interno dell'elegante dimora, teatro della nota tragedia scespiriana, restaurata negli anni '30 dopo l'acquisizione da parte del comune.

Avanza ancora un'oretta prima del ritorno, l'occasione per andare alla scoperta di viuzze secondarie che conservano tutto il loro fascino. Ebbene sì, ho deciso, in questa città avrò la mia prossima residenza, se non fosse per il caldo insopportabile! Cari amici lettori del mio blog, se non avete molti giorni di ferie a disposizione e volete fare una passeggiata romantica, se seguirete il mio percorso, potrete farcela. Ah, dimenticavo, scarpe comode...

Postato da SilviaG - 10:39, 04 Lug 2010
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NON SOLO RIDGE...

Il simpatico mascellone più amato del pianeta, alla sua attività di attore, di musicista e di cantante, di recente, su suggerimento della sua consorte, ha aggiunto anche quella di ballerino, dando dimostrazione della sua abilità in "Ballando con le Stelle". E pensare che in un primo momento non si sentiva neanche pronto per il ballo, ma dopo aver superato questa prova così impegnativa che ha anche giovato al suo fisico, vorrebbe proseguire prendendo lezioni in una scuola di Los Angeles. Ronn, inutile ricordare che è l'interprete del personaggio di Ridge nell'interminabile soap-opera "Beautiful", è nato a Los Angeles sotto il segno dei Pesci (4 marzo 1952). Un segno elegante e gentile come lui che, da vero professionista, al termine di ogni puntata del programma condotto da Milly Carlucci, si è sempre sottoposto senza problemi allo stress derivante dall'insistenza dei giornalisti e da una moltitudine di persone che se lo contendeva a destra e a sinistra. Ho deciso di regalare in particolar modo alle ascoltatrici di Dimensione Suono Due questa mia intervista, mentre l'attore è tornato nella sua accogliente casa americana, sicuramente non "incasinata" come casa Forrester.

Ronn, cosa ricordi ai tempi del tuo gruppo musicale The Player?

"Ricordo che è stato uno dei periodi più belli della mia vita. Ricordo i tour che abbiamo fatto con Eric Clapton, Heart, Gino Vannelli, The Little River Band oltre al nostro tour da solisti. La sensazione di suonare ogni sera davanti a 25 mila persone era stupefacente. Niente può essere paragonabile a ciò. Ricordo quando stavamo registrando il nostro primo LP, eravamo nello studio di registrazione a Hollywood ed è venuto lì Brian Wilson dei Beach Boys. Ha chiesto se poteva sedersi e ascoltarci per un po'. Noi ovviamente gli abbiamo detto di sì. E' stato seduto per circa una mezz'ora e poi ci ha detto che quello che aveva ascoltato gli era davvero piaciuto".

Come sei stato coinvolto in "Ballando con le Stelle"?

"Ballandi, la società di produzione, mi ha contattato per chiedermi se fossi interessato. Mia moglie ha dovuto convincermi a partecipare a questo spettacolo. Non credevo che mi sarebbe piaciuto ballare".

Quanto è stata interessante per te questa esperienza?

"Mi ha dimostrato che posso fare qualsiasi cosa che io chieda alla mia mente di fare. E' stata una delle esperienze più difficili che abbia mai fatto. I numerosi voli avanti e indietro da Los Angeles a Roma, il jet-lag, il tentativo di mantenere una buona salute, il sonno non regolare, il fatto di vivere in diversi fusi orari, lo stress delle esibizioni dal vivo il sabato sera, tutto ciò, sommato al mio dover usare 'la mente sopra la materia', è stato un inferno di concentrazione per farcela".

Che tipo di musica ascolti?

"Ascolto di tutto, eccetto il rap. Amo qualsiasi genere, dalla musica classica al jazz, al folk e all'hard rock. Tra i miei preferiti ci sono: i Beatles, i Rolling Stones, i Supertramp, i Queen, i Journey, i Foreigner e molti altri".

Quanto tempo ancora durerà "Beautiful"?

"Posso dire per certo...le prossime settimane e forse i prossimi anni! Lo so perché quando ho cominciato, pensavo che sarebbe durato forse per due anni. Bene, 23 anni dopo sto ancora dicendo i prossimi due anni".

Come hai preso la notizia della morte di Claudio Capone, la voce che ti ha sempre doppiato nella soap-opera?

"Sono stato molto male per la sua famiglia. Non posso dire che conoscevo Claudio molto bene. Ho fatto sempre il mio lavoro separatamente dal suo. So che Claudio è stato per un lunghissimo periodo la mia voce in questa soap. Egli l'ha indicata come la sua più importante e longeva esecuzione. L'ho incontrato solo un paio di volte in 23 anni e mi è sembrata una persona piacevole".

Come ci si sente ad essere l'idolo di molte donne?

"Ci si sente una meraviglia. Come ci si potrebbe altrimenti sentire? Amo le donne. Quale uomo non vorrebbe essere adorato da loro".

Hai paura di invecchiare?

"Solo se interferisce con il fatto che ho solo 29 anni! E' poco saputo e non ne parlo quasi mai, ma lo butto lì ogni tanto così la gente sa perché non sono invechiato quanto avrei dovuto".

 Cosa ti infastidisce di più?

"Vediamo... Gli odiosi automobilisti aggressivi, i volgari presentuosi, le persone che dicono una cosa e ne fanno un'altra, gli artisti della truffa negli affari, i criminali che se la cavano scrificando le persone, i soffiatori di fogliame e le tagliatrici d'erba che si avviano alle 7 di mattina, quando si bloccano i computer, quando si rompono le automobili, quando il tuo caffè non è caldo caldo, le lentezze burocratiche e le persone che mentono. Questa è una breve lista".

Cosa ami di più nella vita?

"I miei figli, mia moglie, la musica, il vino rosso, rilassarmi con gli amici e visitare l'Italia".

Vivresti in Italia?

"Sì certo. Ma dovrei stare in un posto abbastanza a lungo perché la gente si possa abituare al fatto che io sia lì, altrimenti sarebbe troppo difficile uscire di casa. Ho bisogno di imparare l'italiano. Questo è il mio obiettivo nei prossimi due anni".






Postato da SilviaG - 08:37, 27 Giu 2010
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ADOTTA UN PIPISTRELLO

Quando si pensa al simpatico topino volante, viene purtroppo automatico associarlo ad un piccolo dracula succhiatore di sangue e al pericolo che si possa attaccare ai capelli, provocandone addirittura la calvizie. Basta con queste credenze popolari! Se la scorsa settimana ho parlato di terribili ragnoni, ho deciso di proseguire questo filone, non però con lo scopo di spaventarvi, ma di ricordarvi che questa creatura è il miglior deterrente contro le ZANZARE. E allora stop a zampironi, a candele di citronella e a maleodoranti spray per combattere l'insetto più fastidioso della terra, da oggi dovremmo sviluppare una nuova cultura, quella di adottare un pipistrello. Pensate che "batman" è un pozzo senza fondo, il suo stomaco è capace di contenere fra le 2.000 e le 3.000 zanzare al giorno. Molto utile direi, no? Peccato che anche questo prezioso amico sia in via d'estinzione, come del resto molti altri abitanti della terra appartenenti al regno animale. E' notizia proprio di questi giorni che per salvare il "pipi", verranno piazzate diverse BAT-BOX in alcune città italiane, allo scopo di favorirne la riproduzione, monitorando le colonie. Di solito i piccoli nascono durante il mese di luglio, quindi in tempo per cacciare l'odiata zanzara. Le bat-box, come suggerisce anche il nome, non sono altro che contenitori di legno, somiglianti a grandi quaderni aventi uno spessore di 5 centimetri, da appendere vicino alle abitazioni o sugli alberi in giardino, che fungono da nido-rifugio per i pipistrelli. Le si possono trovare in ferramenta ad un costo accessibile che si aggira sui 30 euro, ricavo che andrà nelle casse del Wwf. Se ognuno comprasse una bat-box, non solo sarebbe un valido aiuto per tutelare la specie, ma si potranno trascorrere in giardino delle tranquille serate estive, senza l'incubo delle punture e dei fastidiosi ronzii vicino alle orecchie (soprattutto quando si dorme, sigh!). Inoltre studiosi dei chirotteri, questo il loro nome scientifico, affermano che avere timori è cosa inutile, in quanto essi si muovono utilizzando gli ultrasuoni ed è improbabile che si avvicinino troppo all'uomo.

Allora, dopo questo chiarimento e dopo avervi delucidato sull'importante funzione svolta dai topini volanti, siete ancora dell'idea che questo animale sia da bandire??

Postato da SilviaG - 09:34, 20 Giu 2010
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LA MIA MALATTIA...

Cari amici del mio blog, leggendo il titolo potreste pensare che i miei sono riferimenti al tipo di attività radiofonica che svolgo con immensa passione da più di un quarto di secolo. E invece no. Niente di allarmante, è chiaro, ma da sempre sono attanagliata da una grave forma di ARACNOFOBIA. Chissà quanti di voi, magari si riconosceranno in quello che stanno per leggere, come si suol dire..."mal comune, mezzo gaudio". Dai, permettetemi di sfogarmi ancora una volta! Per carità, nulla nei confronti di queste meravigliose creature che la natura non ha creato a caso, ma solo l'idea che un ragno fornito di lunghe zampe, (non mi fanno senso i ragnetti, anzi a volte li lascio pascolare sul mio braccio) possa presentarsi davanti alla mia visione, mi si gela il sangue. Per non parlare di quando accidentalmente mi capita di sfiorare una ragnatela....AAAAAAARGH! Mi vengono le bolle sul braccio! Sarà forse perché da piccola, mentre giocavo al parco, incappai in una grossa ragnatela, proprio come una povera e sfortunata mosca. Ecco, ad esempio, mentre scrivo tutto ciò, piccoli brividi mi percorrono in lungo e largo tutta la schiena. Pensate, sono il tipo di persona che evita accuratamente di entrare nelle cantine e nei garage; sono disposta anche a ritrovarmi una macchina nuova di zecca graffiata per via della prolungata sosta in strada, piuttosto che scendere dall'auto in un luogo semibuio, con il terrore che sopra la mia testa possano pendere ragnatele con relativo abitante, pronto magari a calarsi fra la mia folta chioma. Qualche anno fa recandomi nella mia amatissima terra, l'Egitto, un simpatico venditore mi mise sulla mano uno splendido esemplare di iguana. Ebbene, fu un'esperienza piacevole, come quella con un simpatico serpente intorno al collo, conosciuto in Messico. Incredibile, eh? Per non parlare di formiche giganti che popolano il Kenia e con le quali ho fatto quasi merenda insieme, eheheeheh! Ricordo quando iniziai a fare radio, c'era molta improvvisazione, attraversai la fase della cosiddetta radio pionieristica. Le radio di allora non erano ospitate in studi d'oro megagalattici di oggi, ci si arrangiava come si poteva. Al posto dei piramidali si usavano addirittura le confezioni vuote di uova e la collocazione era spesso nei garage o nei sotterranei tipo gli scantinati. Immaginatevi tutta la mia tensione durante le mie ore di diretta, visto che spesso accanto ad un vinile dei Queen, (il mio primo disco messo in onda fu "Radio Ga Ga", dato che all'epoca la figura del tecnico non esisteva), a farmi compagnia c'era proprio lui: IL RAGNO...Era un continuo chiedere aiuto ai colleghi, i quali armati di pazienza, ogni volta ripulivano l'ambiente, mandando fuori l'amico da me indesiderato. Che ricordi e che brrrrrrividi!

A ognuno la sua fobia. E' probabile che per superare questa mia forma, occorra una partecipazione a "Ciao Darwin", dove s'incontrano prove difficili da superare, come quella in cui il proprio corpo viene ricoperto da terrificanti vedove nere. Le cose sono due, o morirei d'infarto o mi passerebbe del tutto questa malattia!

Postato da SilviaG - 08:32, 13 Giu 2010
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IL MIO LIBRO..

Qualche giorno fa mentre spolveravo (detesto la polvere!) accuratamente la mia ricca libreria composta da letture sull'antico egitto, da qualche buon classico, da libri del mio settore radiofonico e da qualche interessante opera di narrativa, è spuntato quello che considero "il mio libro". E' una sorta di insegnamento di vita, da cui imparare molto e dove è racchiuso in un certo senso il segreto della vita umana. Parliamo di THE SECRET, il segreto, un saggio tratto dall'omonimo film, uscito qualche anno fa in Australia. L'autrice si chiama Rhonda Byrne, è una produttrice televisiva che ha avuto la brillante idea di riunire in questo progetto filosofi, manager, formatori e scrittori motivazionali di successo, tutti uniti nell'enunciare diverse teorie che hanno in comune la cosiddetta LEGGE DI ATTRAZIONE. Secondo quest'ultima ogni essere umano può agire come un magnete in grado di attirare a sè tutte le situazioni e le cose materiali che pensa con una certa intensità, secondo il principio del "chiedi-credi-ricevi". Negli Stati Uniti, il principale mercato di riferimento, il libro ha raggiunto la cifra di circa 10 milioni di copie stampate, mentre nel nostro Paese, l'edizione italiana ha superato le 100.000 copie. Dov'è il segreto del successo? Nel pensare positivo, senza farsi assalire da pensieri negativi che potrebbero influenzare la nostra vita e il nostro destino e da inutili ansie. In parole povere, vi siete mai trovati ad affrontare le famose giornatacce, in cui va tutto storto? A quanti di voi è capitato? A moltissimi, me compresa! Questo accade, perché al manifestarsi del primo evento negativo, ci si innervosisce e col pensiero si attirano inevitabilmente altre situazioni negative che si manifestano poi a catena.. Allora, voltiamo la situazione, pensiamo positivo, attiriamo a noi tutto ciò che desideriamo veramente; il segreto è l'uso del pensiero, basta mettersi sulla frequenza giusta, proprio come in radio! Provare per credere, leggetelo e poi mi direte se la vostra vita è cambiata in meglio.

Postato da SilviaG - 10:27, 06 Giu 2010
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ARRIVA LA PEC!

Qualche giorno fa, recandomi dal mio commercialista, mentre aspettavo il mio turno, ho udito provenire dalla sala accanto imprecazioni da parte di un signore di una certa età nei confronti del Governo. Nulla con contenuto politico, ma semplicemente adesso il povero signore settantenne che nulla ha a che vedere con internet, non potrà più comunicare con lo Stato.. Che problema! Già, perché dallo scorso 26 aprile è entrata in vigore la PEC, ovvero sia la POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA.

Il servizio che si sta diffondendo su tutto il territorio nazionale, punta a sostituire lo scambio di informazioni e di documenti tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione, con lo scopo di rendere tutto più veloce e snello, dicendo così addio alla vecchia raccomandata. Frutto del Ministro Brunetta, tramite questo sistema si potrà dialogare con lo Stato, standosene comodamente seduti da casa ed evitando in questo modo lungaggini burocratiche, file ed incomprensioni, risparmiando carta e benzina. La PEC è stata già attivata da oltre un milione di professionisti, da più di 110 mila imprese e da migliaia di cittadini che hanno avuto la pazienza di seguire la procedura su internet, trascorrendo davanti al pc anche un'ora tonda tonda. L'obiettivo sempre secondo il ministro, è arrivare entro la fine dell'anno a superare quota 10 milioni di italiani in possesso di mail certificate. Benissimo, fin qui ci siamo, ma tutti coloro i quali non hanno dimestichezza ancora con internet e con il computer in generale, rimangono tagliati fuori? Se si considera che il 5% degli italiani non possiede in casa una lavatrice e che una nutrita percentuale non ha neanche un alloggio dove poter vivere, allora ci chiediamo se l'introduzione di questo servizio possa davvero servire a qualcosa..

E' trascorsa un'oretta e sono finalmente riuscita ad entrare nella schiera del popolo tecnologico pronto per dialogare con lo Stato. Attendo di ricevere qualche comunicazione via mail, sperando che qualche multa non vada ad inaugurare questa "nostra conversazione"..

Postato da SilviaG - 09:53, 30 Mag 2010
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E SE SALTASSE L'ESTATE?

Da qualche tempo, ammettiamolo, usiamo il nostro blog anche a mò di sfogatoio a proposito della bella stagione che non si decide proprio a decollare. Avere un paio di giorni di fila di sole, senza neanche il rischio di addensamenti pomeridiani, è davvero un miraggio. Basta, sono stufa di indossare le calze! Pare che questi strani effetti metereologici siano stati causati dall'eruzione del famoso vulcano irlandese dal nome impronunciabile: Eyjafiallajkull. Facile, no? Soprattutto da pronunciare in radio.. a parte la mia ironia, quando la natura si risveglia, non c'è nulla da fare che subire tutti gli effetti. Questo vulcano ha proiettato nell'atmosfera una massa calda di polveri e gas, influenzando localmente il clima. Non osiamo immaginare se le polveri finissero nella stratosfera terrestre, ove potrebbero stazionare anche per anni interi, provocando così repentini cambiamenti climatici. Come ben sappiamo, l'eruzione ha causato notevoli danni al collegamento aereo. Ma non è tutto, il problema principale è che le polveri e l'anidride carbonica prodotte dalle eruzioni vulcaniche, stanno generando effetti contrastanti sulla temperatura stagionale. L'aumento di anidride carbonica andrebbe ad aumentare l'intensità dell'effetto serra, mentre le dannose polveri rischierebbero di rivestire tutta l'atmosfera terrestre. Questo strato spesso funzionerebbe da schermo e da specchio per la radiazione solare, provocando un riscaldamento della stratosfera (sopra la nube) e un raffreddamento degli strati bassi dell'atmosfera (sotto la nube). Questa in pratica, la spiegazione tecnica di quello che sta avvenendo. Una grande reazione!

Ricordano gli esperti che nel lontano 1816 l'eruzione di un vulcano indonesiano, ha abbassato notevolmente la temperatura, tanto da non avere l'estate. La cosa non ci conforta affatto, ci provoca una leggera tensione, ma è probabile invece che siano contenti coloro che quest'anno non hanno ancora superato la prova costume..

Postato da SilviaG - 08:49, 23 Mag 2010
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L'ERA DEI SUPER NONNI..

Uff, che fatica essere nonni al giorno d'oggi! Sì, perché oltre a badare a se stessi, alla propria e preziosa salute, alle cose quotidiane e alla casa, c'è un altro importante compito di massima responsabilità, accudire i nipoti. Che un nipotino dia tante soddisfazioni è assodato, ma oggi i nostri nonni si ritovano a correre di più rispetto a quando magari avevano un'occupazione in età giovanile e questo non è giusto. I compiti che hanno nei confronti dei loro amati nipoti sono molteplici; si va dall'accompagnarli a scuola a riandarli a riprendere, preparare loro merende, pranzi e cene e, se sono in tenera età, vigliare su di loro con tutta la fatica che un compito del genere comporta. Insomma, è come se diventassero genitori per la seconda volta. Ma mamma e papà, dove sono? Al lavoro, è naturale! A volte, bella scusa per scaricare un po' di responsabilità! Però cene con gli amici, palestra, vacanze e qualche "weekendino" per respirare un po' (dicono loro), non ce lo facciamo mancare...tanto ci sono i nonni! Anzi, conosco personalmente gente che nonostante arranchi con il primo, ne sforna anche un secondo! E a pensare che un tempo famiglie numerose composte da una decina di figli, venivano seguiti da un'unica e santa donna, che magari andava a prestare anche opera nei campi, alzandosi alle 4 del mattino. Oggi la parola sacrificio sta venendo sempre meno e molti genitori, invece di pianificare e organizzare la loro vita in base alle esigenze dei figli, preferiscono mantenere la "vita da ventenni" intraprendendo la via più semplice: i nonni...Diceva il mio povero nonno "i figli sono di chi li fa".. E aveva ragione. Va bene l'aiuto, ma moderato!

E' stato rilevato tramite uno studio che i nonni soggetti a stress da nipoti, sono esposti a cambiamenti d'umore che possono favorire la depressione. Quindi, occuparsi dei nipotini oggi, è un piacere o uno stress? Dei ricercatori della prestigiosa Università californiana, hanno riscontrato infatti un più elevato tasso di depressione fra i nonni al lavoro. Fra di essi è stata rilevata una percentuale di depressione del 26%, rispetto al 15% rilevato tra i nonni a spasso. C'è anche da tenere conto che comunque sono molti i nonni che sono stati chiamati a svolgere funzioni di assistenza nei confronti di figli i cui genitori magari hanno avuto problemi legati alla droga, al divorzio e alla disoccupazione. I nonni di oggi sono diversi rispetto a quelli di un tempo. Si presentano non più come anziani rigidi nelle idee e e nel linguaggio, ma sono persone di una certa età, pronte ancora a mettersi in gioco e a rimboccarsi le maniche, con il rischio di sentirsi dire dalla mamma lavoratrice "Aaaaaargh, me l'hai viziato!".. Poveri nonni rimasti intrappolati in un ruolo non spettante, liberiamoli, come i nani da giardino!

Postato da SilviaG - 09:54, 16 Mag 2010
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