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 MEFISTOFELE
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Mefistofele è un'opera in quattro atti, un prologo e un epilogo, scritta e composta da Arrigo Boito ispirandosi al Faust di Goethe. La prima rappresentazione avvenne a Milano, al Teatro alla Scala, il 5 marzo 1868, ma si risolse in un insuccesso. L'opera venne quindi tagliata e rielaborata dall'autore, e la nuova versione andò in scena con successo al Teatro Comunale di Bologna il 4 ottobre 1875.

Da allora è sempre rimasta in repertorio. Famosi interpreti di Mefistofele sono stati Nazzareno De Angelis che ne cantò 987 recite, Fëdor Ivanovic Šaljapin, Cesare Siepi, Giulio Neri, Samuel Ramey e Nicolai Ghiaurov. Nel ruolo di Faust si ricordano Giuseppe Di Stefano, Placido Domingo e Luciano Pavarotti. Come Margherita Montserrat Caballé, Mirella Freni e Renata Tebaldi. Nel ruolo di Elena Giannina Arangi Lombardi, ancora la Caballé e Beverly Sills.

L’opera si apre con un luminoso "Prologo in cielo", in cui Mefistofele, sfida il Creatore, ripromettendosi di indurre in tentazione il vecchio Faust. Seguono quattro atti e un epilogo. Nel primo atto, Faust incontra Mefistofele e suggella il patto che gli renderà la gioventù, consentendogli una serie di nuove esperienze umane e spirituali.

Il secondo atto vede l’incontro di Faust con Margherita in giardino, mentre Mefistofele cerca di sedurre la compiacente vicina Marta; nella seconda parte si schiude il sabba romantico, un quadro infernale ancora nell’ottica del grand-opéra. La prima parte del terzo atto si svolge nel carcere ove Margherita è imprigionata per aver ucciso la madre e il figlio; di grande commozione è anche il finale, con l’aria "Spunta l’aurora pallida".

Nel quarto atto, Faust incontra e ama Elena, celebrando l’emblematica congiunzione dello spirito classico con lo spirito romantico. L’Epilogo presenta Faust, ritornato ancora una volta vecchio, che sta edificando un nuovo mondo e, affascinato dall’opera che sta compiendo, si lascia indurre a dire all’attimo fuggente «Arrestati, sei bello». Mefistofele ha vinto la scommessa; ma una penitente (Margherita) intercede per Faust presso Dio, e l’anima del novello Ulisse viene salvata.


Mefistofele
 opera di Arrigo Boito
 regia Filippo Crivelli
 Teatro dell'Opera  -Roma-
 dal 16 al 23 Marzo
 informazioni www.operaroma.it

 

 


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